Statuto

ASSOCIAZIONE “INSIEME CI SIAMO”

TITOLO I – Denominazione/Simbolo/Sede

ART. 1 Nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana ed in conformità di quanto previsto dagli artt. 36 e seguenti del Codice Civile è costituita, con sede in Napoli, alla II TRAVERSA PRIVATA N. 59 DI VIA EPOMEO-SOCCAVO ( Sede legale Via Servio Tullio 106) l’associazione politico culturale “INSIEME CI SIAMO”

Il Simbolo dell’Associazione è due mani che si stringono e che determinano, in alto, il crinale del Vesuvio.

TITOLO II – Scopo/Oggetto/Durata

ART.2 L’associazione è un centro permanente di vita associativa a carattere volontario la cui attività è espressione di partecipazione, pluralismo e competenza. Essa opera per fini politici e culturali, per l’esclusivo soddisfacimento di interessi collettivi. Si fonda sul volontario impegno dei tesserati , non ha scopi di lucro e ha durata illimitata.

L’Associazione “INSIEME CI SIAMO” è una libera associazione di cittadini che vogliono contribuire allo sviluppo di Napoli sul piano democratico, culturale, economico, sociale ed etico.

L’Associazione” è un’organizzazione autonoma, libera e laica, che si riconosce nei valori sanciti dalla Costituzione Italiana.

L’Associazione “INSIEME CI SIAMO” intende incentivare la consapevolezza e la responsabilità di ogni singolo cittadino nella difesa dei valori della legalità, dell’etica pubblica, della partecipazione politica e della concretezza operativa nell’ interesse della collettività.

L’Associazione “INSIEME CI SIAMO” si prefigge di promuovere la massima partecipazione attiva dei cittadini nella costruzione di un approccio ai problemi che si muova, nella concretezza, nella competenza e nella conoscenza dei reali problemi della città verso una fattiva realizzazione del benessere della collettività sul piano sociale, economico e culturale.

ART.3

L’associazione si propone:
a) l’educazione alla responsabilità ed ai diritti del cittadino quale consapevole e attivo membro di una collettiività;
b) la promozione della cultura della salute ,della sicurezza negli ambienti di lavoro e di vita e della difesa e promozione dei beni comuni;
c) l’affermazione della cultura della legalità e della lotta a tutte le forme di criminalità organizzate;

  1. d) la promozione del protagonismo delle nuove generazioni e dell’associazionismo giovanile, dando voce e forza a chi non ne ha;
    e) l’attenzione verso le problematiche che riguardano gli anziani e il rapporto tra le generazioni;
    f) la cultura della convivenza civile,,del rispetto delle diversità e dell’attenzione concreta e solidale ai problemi dell’immigrazione;
    g) la lotta alla solitudine;
    h) la difesa ed il sostegno delle persone diversamente abili;
    i) la promozione e la formazione di una coscienza ambientale sostenibile;
  2. l) la salvaguardia, la valorizzazione e il recupero del patrimonio artistico, storico, architettonico, archeologico culturale, ambientale e paesaggistico;
    m) l’ampliamento e lo sviluppo dei luoghi e delle occasioni ludiche, sportive, ricreative e di socialità;
    n) le attività di promozione ed espressione culturale, di spettacolo, d’animazione, d’informazione e di crescita civile, organizzate anche all’interno delle strutture educative e scolastiche.

TITOLO III – Soci

ART.4 Il numero dei soci è illimitato. Possono essere soci dell’Associazione le persone fisiche e gli Enti che ne condividano gli scopi ed i valori fondanti,  a prescindere  dalla nazionalità, dall’etnia, dall’orientamento sessuale e religioso purché si impegnino lealmente a realizzarli insieme agli altri associati.

ART.5 Chi intende essere ammesso come socio dovrà farne richiesta scritta compilando apposito modulo, al Consiglio Direttivo, impegnandosi ad attenersi al presente Statuto e ad osservarne gli eventuali regolamenti e le delibere adottate dagli organi dell’Associazione.

Le società, associazioni ed Enti che intendano diventare soci del sodalizio dovranno presentare richiesta di associazione firmata dal proprio rappresentante legale.

All’atto dell’accettazione della richiesta da parte dell’Associazione il richiedente acquisirà ad ogni effetto la qualifica di socio. In ogni caso è esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

Il Consiglio Direttivo deve provvedere in ordine alle domande di ammissione entro sessanta giorni dal loro ricevimento; in assenza di un provvedimento di rigetto della domanda entro il termine predetto, si intende che essa è stata accettata; in caso di diniego il Consiglio Direttivo è tenuto ad esplicitare il motivo dello stesso. Contro la decisione di non ammissione del socio, è ammesso appello all’Assemblea Generale.

In caso di domande di ammissione a Socio presentate da minorenni le stesse dovranno essere controfirmate dall’esercente la potestà dei genitori. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’Associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’Associato minorenne.

ART. 6 La qualità di socio dà diritto:

– a partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione;

– a partecipare alla vita associativa, esprimendo il proprio voto nelle sedi deputate, anche in ordine all’approvazione e modifica delle norme dello Statuto e di eventuali regolamenti;

– a godere dell’elettorato attivo e di quello passivo, quest’ultimo soltanto se in maggiore età nel giorno dell’Assemblea Elettiva, per le elezioni degli organi direttivi.

I soci sono tenuti:

– all’osservanza dello Statuto, del Regolamento Organico e delle deliberazioni assunte dagli organi sociali;

– al pagamento del contributo associativo annuale e/o eventuali straordinari, in caso di necessità sempre su delibera del Consiglio Direttivo.

ART. 7 I soci sono tenuti a versare il contributo associativo annuale stabilito in funzione dei programmi di attività. Tale quota dovrà essere determinata annualmente per l’anno successivo con delibera del Consiglio Direttivo e in ogni caso non potrà mai essere restituita. Le quote o i contributi associativi sono intrasmissibili e non rivalutabili.

TITOLO IV – Recesso/Esclusione

ART. 8 La qualifica di socio si perde per recesso, esclusione o a causa di morte.

ART. 9 Le dimissioni da socio dovranno essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo.

L’esclusione sarà deliberata dal Consiglio Direttivo nei confronti del socio:

  1. a) che non ottemperi alle disposizioni del presente Statuto, degli eventuali regolamenti e delle deliberazioni adottate dagli organi dell’Associazione;
  2. b) che si renda moroso nel versamento del contributo annuale per un periodo superiore a 60 giorni decorrenti dall’inizio dell’esercizio sociale;
  3. c) che svolga o tenti di svolgere attività contrarie agli interessi, valori e principi dell’Associazione;
  4. d) che, in qualunque modo, arrechi danni gravi, anche morali, all’Associazione.
  5. e) che è iscritto o si iscriva successivamente alla sua adesione all’Associazione, ad organizzazioni, partiti, associazioni, movimenti, fondazioni i cui valori, principi e Statuti contrastino con quelli propri della Associazione .
  6. f) che abbia riportato condanne per reati di mafia, sessuali, violenza contro le persone, contro la pubblica amministrazione, ambientali.

ART.10 Le deliberazioni prese in materia di esclusione debbono essere comunicate ai soci destinatari, mediante lettera o e-mail, ad eccezione del caso previsto alla lettera b) dell’Articolo 9 e devono essere motivate.

Il socio interessato dal provvedimento ha 15 giorni di tempo dalla ricezione della comunicazione per chiedere la convocazione del Consiglio Direttivo al fine di contestare gli addebiti a fondamento del provvedimento di esclusione. L’esclusione diventa operativa con l’annotazione del provvedimento nel libro soci che avviene decorsi 20 giorni dall’invio del provvedimento ovvero a seguito della delibera dell’assemblea che abbia ratificato il provvedimento di espulsione adottato dal Consiglio Direttivo.

TITOLO V – Risorse economiche/Fondo Comune

ART.11 L’Associazione trae le risorse economiche per il suo funzionamento e per lo svolgimento delle sue attività da:

  1. a) quote e contributi degli associati;
  2. b) quote e contributi per la partecipazione e organizzazione di manifestazioni;
  3. c) eredità, donazioni e legati;
  4. d) contributi dello Stato, delle Regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
  5. e) contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali;
  6. f) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
  7. g) erogazioni liberali degli associati e dei terzi;
  8. h) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni;
  9. i) altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo;
  10. l) contributi volontari di terzi in occasioni di sottoscrizioni, mostre, convegni, dibattiti, proiezioni, etc….

Il fondo comune, costituito – a titolo esemplificativo e non esaustivo – da avanzi di gestione, fondi, riserve e tutti i beni acquisiti a qualsiasi titolo dall’Associazione, non è mai ripartibile tra i soci durante la vita dell’associazione né all’atto del suo scioglimento. E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitali salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. In ogni caso l’eventuale avanzo di gestione sarà obbligatoriamente reinvestito a favore delle attività statutariamente previste.

Esercizio Sociale

ART.12 L’esercizio sociale va dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Il Consiglio Direttivo deve predisporre il rendiconto economico e finanziario da presentare all’Assemblea degli associati. Il rendiconto economico e finanziario deve essere approvato dall’assemblea degli associati entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio.

TITOLO VI – Organi dell’Associazione

ART.13 Sono organi dell’Associazione:

  1. a) l’Assemblea generale degli Associati;
  2. b) il Consiglio Direttivo;
  3. c) il Presidente;
  4. d) Il revisore unico o il Collegio dei Revisori dei Conti (qualora eletto).

Assemblee

ART.14 Le Assemblee sono ordinarie e straordinarie.

La loro convocazione deve effettuarsi mediante avviso da affiggersi nel locale della sede sociale e ove si svolgono le attività, o sulla pagina web o blog ufficiale della Associazione, almeno dieci giorni prima dell’adunanza, contenete l’ordine del giorno, il luogo (nella sede o altrove), la data e l’orario della prima e della seconda convocazione.

L’avviso della convocazione viene altresì comunicato ai singoli soci mediante modalità quali la pubblicazione sul giornale associativo, l’invio di lettera semplice, fax, e-mail o telegramma, in ogni caso almeno 8 giorni prima dell’adunanza.

ART.15 L’Assemblea ordinaria:

  1. a) approva il rendiconto economico e finanziario;
  2. b) procede alla elezione dei membri del Consiglio Direttivo e alla elezione del Presidente che è componente di diritto del Consiglio Direttivo;
  3. c) procede, eventualmente alla elezione del revisore unico o dei membri del Collegio dei Revisori dei Conti, con le modalità indicate dallo Statuto;
  4. d) delibera su tutti gli altri oggetti attinenti alla gestione dell’Associazione riservati alla sua competenza dal presente statuto o sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo;
  5. e) approva gli eventuali regolamenti;
  6. f) vota le eventuali mozioni di sfiducia nei confronti del Presidente, del Consiglio direttivo o del singolo componente del Consiglio direttivo.

Essa ha luogo almeno una volta all’anno entro i quattro mesi successivi alla chiusura dell’esercizio sociale.

L’assemblea si riunisce, inoltre quante volte il Consiglio direttivo lo ritenga necessario o qualora ne sia fatta richiesta per iscritto, con le indicazioni delle materie da trattare, dal revisore unico o dal Collegio dei Revisori dei Conti, se eletto, o da almeno un decimo degli associati in regola con il pagamento delle quote associative all’atto della richiesta. In tale caso la convocazione è atto dovuto del Presidente.

In questi ultimi casi la convocazione deve avere luogo entro 30 giorni dalla data della richiesta.

L’Assemblea adotta le sue decisioni con voto palese. Il Presidente ha facoltà di stabilire il voto a scrutinio segreto nel caso di deliberazioni di particolare delicatezza o complessità. Il voto a scrutinio segreto può essere richiesto al Presidente anche da almeno un decimo degli associati presenti in Assemblea in regola con il pagamento delle quote associative all’atto della richiesta. In tal caso il Presidente è obbligato a concederlo.

ART. 16 Nelle assemblee – ordinarie e straordinarie – hanno diritto al voto gli associati in regola con il versamento della quota annua e che avranno sottoscritto il modulo di adesione e pagato la propria tessera entro la data di convocazione dell’Assemblea fissata per le suddette operazioni.

Le elezioni degli Organi sociali (Consiglio Direttivo e Presidente) si terranno in un’unica tornata elettorale, in due distinte fasi: la prima per l’elezione del Presidente, la seconda fase, esaurita la prima, per l’elezione dei membri del Consiglio Direttivo.

Ogni socio potrà esprimere una sola preferenza per la scheda di elezione del Presidente e un numero di preferenze per il Consiglio direttivo paria al numero dei componenti del Consiglio meno uno. La candidatura a Presidente dovrà essere formalizzata 10 giorni prima dell’inizio delle operazioni di voto mediante comunicazione scritta, anche via e-mail alla casella di posta elettronica dell’Associazione. Sarà eletto Presidente il candidato che riporterà nelle elezioni la maggioranza dei voti validi espressi.

Al Consiglio direttivo sono automaticamente candidati tutti i soci titolari del diritto di elettorato passivo. Saranno eletti i soci che riporteranno il maggior numero di voti validi espressi.

Ogni Socio può rappresentare in Assemblea, per mezzo di delega scritta corredata di copia di documento di identità del delegante, non più di due Associati. Tale facoltà non è esercitabile in caso di assemblea straordinaria ed in caso di elezioni degli Organi sociali.

In prima convocazione l’assemblea – ordinaria e straordinaria – è regolarmente costituita quando siano presenti o rappresentati la metà più uno degli associati aventi diritto.

In seconda convocazione, a distanza di almeno 24 h dalla prima convocazione, l’assemblea – ordinaria e straordinaria – è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli associati intervenuti o rappresentati. Le delibere delle assemblee ordinarie sono valide, a maggioranza assoluta dei voti, su tutti gli oggetti posti all’ordine del giorno.

ART. 17 L’Assemblea è straordinaria quando si riunisce per deliberare sulle modificazioni dello Statuto e sullo scioglimento dell’Associazione nominando i liquidatori.

Le delibere delle Assemblee Straordinarie sono valide, a maggioranza qualificata dei tre quinti (3/5) dei soci presenti per le modifiche statutarie e dei tre quinti (3/5) degli associati per la delibera di scioglimento dell’Associazione.

ART. 18 L’assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione ed in sua assenza dal Vice Presidente o dalla persona designata dall’Assemblea stessa. Il Presidente dell’Assemblea nomina ad ogni assemblea tra i suoi componenti il Segretario Verbalizzatore.

Consiglio Direttivo

ART. 19  Il Consiglio Direttivo è formato da un minimo di 3 ad un massimo di 9 membri, in numero dispari, scelti fra gli associati maggiorenni.

Il numero dei componenti del primo Consiglio direttivo è fissato in numero di 3. Per le successive elezioni, 30 giorni prima, il Direttivo con apposita delibera stabilirà il numero dei componenti del futuro Consiglio direttivo.

I componenti del Consiglio restano in carica due anni e sono rieleggibili. Il Consiglio elegge nel suo seno il Tesoriere. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno 1/3 dei membri. La convocazione è fatta a mezzo lettera da spedire anche attraverso la posta elettronica o consegnare non meno di otto giorni prima dell’adunanza. Le sedute sono valide quanto vi intervenga la maggioranza dei componenti o, in mancanza di una convocazione ufficiale, anche qualora siano presenti tutti i suoi membri. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti. In caso di parità il voto del Presidente vale doppio. In caso di astensione del Presidente, il voto decisivo è quello espresso dal membro più anziano di età. Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’associazione. Spetta, pertanto, fra l’altro a titolo esemplificativo, al Consiglio Direttivo:

  1. a) curare l’esecuzione delle deliberazioni assembleari;
  2. b) redigere il bilancio preventivo ed il rendiconto economico e finanziario;
  3. c) predisporre i regolamenti interni;
  4. d) stipulare tutti gli atti e contratti inerenti all’attività sociale;
  5. e) deliberare circa l’ammissione e l’esclusione degli associati;
  6. f) nominare i responsabili dei gruppi di lavoro e dei settori di attività in cui si articola la vita dell’Associazione, ed istituire eventuali commissioni scientifiche e di studio.
  7. g) compiere tutti gli atti e le operazioni per la corretta amministrazione dell’associazione.

h)affidare con apposita delibera, deleghe speciali a suoi membri.

ART.20 Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno o più componenti il Consiglio decadano dall’incarico, il Consiglio direttivo può provvedere alla loro sostituzione nominando i primi tra i non eletti, che rimangono in carica fino allo scadere dell’intero Consiglio; nell’impossibilità di attuare detta modalità, il Consiglio può nominare altri Soci, che rimangono in carica fino alla successiva Assemblea, che ne delibera l’eventuale ratifica. Ove decada oltre la metà dei membri del Consiglio, l’Assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Consiglio.

Presidente

ART.21 Il Presidente ha la rappresentanza e la firma dell’Associazione. Al Presidente è attribuito in via autonoma il potere di ordinaria amministrazione e, previa delibera del Consiglio Direttivo, il potere di straordinaria amministrazione.

In caso di assenza o di impedimento le sue mansioni vengono esercitate dal Vice Presidente. In caso di dimissioni del Presidente, confermate nel termine di giorni 10 dalla formalizzazione. Il vice presidente in questo caso è tenuto a convocare entro tre mesi  successivi al termine di ripensamento di cui sopra  l’Assemblea dei Soci per le comunicazione ufficiali e per l’elezione del nuovo Consiglio Direttivo e del nuovo Presidente.

Il Presidente nomina, tra i componenti il Consiglio Direttivo, un Vice-Presidente ed un Segretario Verbalizzante anche scelto tra tutti gli associati. Il Segretario Verbalizzante eventualmente scelto tra tutti gli associati, tranne nel caso in cui sia componente il Consiglio Direttivo, non ha diritto di voto in seno al Consiglio.

Revisore unico o Collegio dei revisori dei conti

ART. 22 Il revisore unico o il Collegio dei revisori dei conti viene eletto dall’Assemblea. Il collegio, se eletto, è composto da tre membri effettivi e due supplenti, con specifiche competenze, anche fra i non soci. Il revisore unico o il collegio dei revisori restano in carica 3  anni. Il Collegio, se esistente elegge al proprio interno il Presidente del Collegio stesso. Il Collegio dei Revisori dei Conti deve controllare l’amministrazione dell’associazione, la corrispondenza del bilancio alle scritture contabili e vigilare sul rispetto dello Statuto per ciò che attiene alla contabilità. Il Presidente può partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo e alle Assemblee, senza diritto di voto, ove presenta la propria relazione annuale in tema di bilancio consuntivo.

Pubblicità e trasparenza degli atti sociali

ART. 23 Deve essere assicurata una sostanziale pubblicità e trasparenza degli atti relativi all’attività dell’Associazione, con particolare riferimento ai Bilanci o Rendiconti annuali. Tali documenti sociali, conservati presso la sede sociale, devono essere messi a disposizione dei soci per la consultazione.

TITOLO VII – Scioglimento

ART.24 Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea generale dei Soci, convocata in seduta straordinaria, con l’approvazione, sia in prima che in seconda convocazione, di almeno  tre quinti dei Soci esprimenti il solo voto personale, con esclusione delle deleghe. Così pure la richiesta dell’Assemblea generale straordinaria da parte dei Soci avente per oggetto lo scioglimento dell’Associazione deve essere presentata da almeno tre quinti dei Soci con diritto di voto, con l’esclusione delle deleghe.

In caso di scioglimento dell’Associazione, la delibera Assembleare deve prevedere la nomina di uno o più liquidatori anche tra i non soci, con il compito di procedere alle relative incombenze e a destinare gli eventuali residui attivi, fatta salva la diversa destinazione di legge:

  1. a fini di pubblica utilità;
  2. ad Enti o Associazioni che perseguano la promozione e lo sviluppo dell’attività consona ai valori della Associazione, e comunque per finalità di utilità sociale, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della Legge 23/12/1996, n. 662.

Clausola compromissoria

ART. 25 Le controversie derivanti dalla attività proprie nascenti tra l’Associazione e i Soci, ovvero tra i Soci medesimi, saranno devolute alla competenza esclusiva di un Collegio Arbitrale costituito all’interno dell’assemblea dei soci, previa votazione ad opera della stessa, che tutti i Soci si obbligano ad accettare. Il collegio arbitrale sarà costituito da tre componenti, di cui uno con funzione di presidente. Ad essi si affiancheranno, eventualmente, ulteriori due componenti, ciascuno dei quali nominato dalle parti confliggenti.

Norma finale

ART. 26  Per quanto non è espressamente contemplato dal presente Statuto, valgono, in quanto applicabili, le norme del Codice Civile e le disposizioni di legge vigenti.

LO STATUTO  E’ CONTENUTO NELL’ATTO DI COSTITUZIONE DELL’ASSOCIAZIONE, CHE HA AVUTO LUOGO DAVANTI A NOTAIO IN DATA 22 GENNAIO 2016