Il grande ritorno del Rischiatutto (di Oriana Barbieri)

Grande ritorno sul piccolo schermo per il telequiz storico lanciato da Mike Bongiorno, trasmesso sul secondo canale tra il 1970 ed il 1974.

Ebbene sì, a distanza di 42 anni, ieri sera – lasciando intatta la tradizionale messa in onda del Giovedì – il Rischiatutto è tornato. È Raitre, stavolta, ad ospitare la celebre trasmissione, affidata alla conduzione di Fabio Fazio, affiancato dall’attrice Matilde Gioli nelle vesti della valletta (parlante).

Lo studio appare quasi immutato; ospita il leggendario tabellone, le cabine cilindriche e il grande sfondo a righe, dando il bentornato al mitico “signor No”, Ludovico Peregrini. Tornano anche le indimenticabili tre buste – una volta sventagliate dalla mano sapiente di Mike – e persino il logo ed il jingle sono gli stessi di sempre. Ed ecco che, ancora una volta, la televisione regala una magia ai bambini di allora, per i quali risulta facile lasciarsi cullare da questa felice illusione.

Il successo è nuovamente confermato dagli ottimi ascolti registrati; i telespettatori incollati allo schermo sono, infatti, oltre 7,5 milioni.

Il tuffo nel passato diventa ancor più realistico quando fanno il loro ingresso in studio i concorrenti storici del grande quiz – Giuliana Longari, Maria Luisa Migliari e Andrea Fabbricatore – riuniti nella stessa squadra, pronti a sfidare i vip dei due gruppi concorrenti, Maria De Filippi con Christian De Sica e Fabio De Luigi e Lorella Cuccarini con Fabrizio Frizzi e Vincenzo Salemme.

Nonostante lo svolgimento del gioco sia, volutamente, quasi del tutto fedele all’originale manca quella vivacità che scandiva il primo Rischiatutto. Colpevole, forse, la tiepida conduzione di Fabio Fazio che snocciola lentamente la scaletta, palesando in ogni istante gli appunti scritti, e producendo, inevitabilmente, un effetto straniante sul telespettatore attento a seguire il gioco.

Manca, insomma, quel colore che paradossalmente stavolta c’è; o forse, più semplicemente, manca Mike.

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